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  • 2o anni

    01 Apr 2017

    Oggi venti’anni fa sono arrivata a Milano. Avevo 20 anni e una vecchia VW Polo rossa, e la convinzione di poter fare qualsiasi cosa. Circa 30 minuti dopo ho capito che nonostante parlavo bene l’inglese, qui non avrei combinato niente. Ma proprio niente! E, ammetto, mi ha preso il panico. Mi avevo decisamente sopravalutata! Ma non avevo molta scelta. Potevo dire ai miei che non c’è la potevo fare. Che sarei tornata. Scuola privata (Istituto Europeo di Design) e scuola di lingua erano già pagate in anticipo. No, avrei almeno dovuto provarci. E poi ho anche quel ego, che non mi permette di rinunciare senza neanche provare.

    Cosi mi misi a cercare i padroni di casa, chiesi indicazioni a tutta Milano e alla fine trovai la mia stanza in affitto. Fortuna vuole che avevo due coinquiline, Cristina e Nadia, fantastiche. Mi hanno preso sotto le loro ali e mi hanno fatto conoscere l’Italia – mi hanno presentato mezza Milano e il modo di vivere italiano.

    Pensare a quel periodo mi emoziona moltissimo. Ho dovuto metter da parte molti aspetti della mia cultura nordica, in modo da poter conoscere veramente a fondo questa gente cosi calorosa, aperta e anche casinisti. Ecco, posso dirlo…, fate tantissimo casino. A parlare, gesticolare e a cercare di far capire all’altro ciò che pensate. Mi ci è voluto tanto tempo, più o meno un anno, prima che capivo quello che mi si diceva e sopratutto prima di poter rispondere. Ma poi mi si è aperto un mondo. Un mondo che ho imparato ad amare moltissimo. Tutti volevano farmi conoscere qualcosa della cultura italiana. Di recente ho visto quel film con Julia Roberts “Ama , mangia, prega” , quando lei viene in Italia e viene invitato in Famiglia. Mangiano, parlano, ridono…. ecco io piangevo. Era cosi. Mi invitavano a casa loro, mi insegnavano come mangiare gli spargetti solo con la forchetta. Ci è voluto un po’ per apprezzare tutto questo, ma una volta che ho capito non ho più potuto farne a meno. Sono rimasta. E non per caso. Ma perchè mi piace moltissimo l’Italia. Ogni tanto penso che sarebbe tutto più facile in Germania. Più sicurezza, più lavoro, più regolarità. Ma io mi sono innamorata dell’Italia.

    A vent’anni ero cosi. Moolto alternativa. Piercing e turbante. Sempre. Quando salivo sulla metropolitana tutti mi guardavano con curiosità e in tanti volevano sapere se mi ha fatto male.

    I piercing li ho tenuti quasi 10 anni… Ma un giorno mi sono guardata nello specchio e per qualche ragione, in una frazione di secondo, ho deciso che era passato e l’ho tolto.

    Invece la mia fascia verde acido si è praticamente sciolta dopo tanti anni e non ne ho mai trovata un’altra cosi bella. L’altro giorno l’ho ritrovata a casa e subito ho preso le misure e ne ho fatto una Nojola. Vado per i prossimi 20 anni!

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    Nojolia
  • Noi donne

    08 Mar 2017

    sono perennemente in ritardo. Corro come una pazza da un appuntamento all’altro (se mi ricordo di averlo, perchè ogni tanto mi dimentico pure). Ci metto l’anima nelle cose che mi piacciono, che mi appassionano. Sono una casinista pazzesca, questo lo dice mio marito. Secondome non è vero! Secondome ho solo troppe cose che mi appassionano e non ci stanno tutte in 24 ore. Mi sento moltissimo donna, non vorrei essere diversa e sopratutto non vorrei essere uomo. Spero di riuscire a trasmettere tutto questo alle mie due figlie e anche, forse sopratutto, a mio figlio maschio. Perchè se noi donne ci sentiamo forte, capaci, importanti e rispettati ci vuole anche che gli uomini ci sostengono in tutto questo. Io sono fortunata, mio marito sa fare i lavori di casa (e li fa pure), è un buon padre e sopratutto un meraviglioso marito! E viva le donne!!!

    Esattamente oggi un anno fa è nata Nojolia come impresa inividuale che coincidenza!

    Con il codice “e viva le donne” avete il 25% su tutti gli articoli, dateci dentro 😉

    Buona giornta Janne

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    Nojolia